Marco's profileM.Gare's Bluesman Shelte...PhotosBlogListsMore Tools Help

M.Gare's Bluesman Shelter

Directly From The Cellar

Finalmente, Vi Stavo Aspettando..

Loading...

Importante..

Loading...
My Life  
Photo 1 of 24
More albums (1)

Video

       
Benvenuto nel mio Spaces!
Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.

        

Oct. 22

        

Oct. 22
questo blog è....... B E L L I S S I M O !!!!!!
complimenti all'autore.
ciao a tutti Gianpiero
May 5
Picture of Anonymous
RObert Johnson wrote:
letto un po' in ritardo un tuo commento, ti ringrazio in ritardo perchè ero "per altri lidi"...
bel blog, complimenti
May 5
ciao caro. praticamente vorrei mettere della musica ma proprio non ci riesco...
TANTI AUGURI DI BUON NATALE A TE E A ERICA!!!
Dec. 24
Midnight Blues..
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 

Prima Di Andare Via Date Un Occhio Al Tempo..

Loading...
January 16

Oggi Vi Racconto La Nostra Storia..

 
  Oggi ho ricevuto un'e-mail da un grande bassista, un grande e appassionato conoscitore della nostra musica, ma, soprattutto una grande persona e un Amico di quegli Amici che vedi poco e senti ancora meno, ma che, quando lo incontri, ricominci il discorso da dove si era fermato..
 
    Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento. Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo. Noi che il Ciao si accendeva pedalando. Noi che  suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa. Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.. Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria. Noi che giocavamo a Forza 4. Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola). Noi che ci  mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini. Noi che avevamo  il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'. Noi che ci divertivamo>anche facendo '1,2,3 Stella!'. Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte. Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il  nastro con la bic. Noi che avevamo i cartoni animati belli!! Noi che guardavamo ' La Casa Nella Prateria', 'Candy Candy' e 'Giorgie' anche se mettevano tristezza. Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. Noi che si andava in cabina  a telefonare. Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.  Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero. Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati  a dormire tardissimo. Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.. Noi  che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era  rosso più eri figo. Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e  eravamo sempre sorridenti. Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica  partivamo da casa in tuta. Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo  da soli. Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2. Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a  casa era il terrore. Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su  Google. Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il  latte alla mattina. Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi  che se andavi in strada non era così pericoloso. Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days. Noi che il primo novembre era  'Tutti i santi', mica Halloween. Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda. Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il  segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso. Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire Noi che si suonava la  pianola Bontempi. Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost , la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini !!!!! Noi che  la merenda era la girella e il Billy all'arancia Noi che le macchine avevano  la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!  Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars Noi che giocavamo col Super Tele perchè il Tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...' Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000  lire. Noi che avere un genitore divorziato era impossibile. Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri. Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu,nero,argento e verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino. Noi che se eri bocciato in 3° media  potevi arrivare con il Fifty ed eri un figo della Madonna!!!

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON IMMAGINANO  NEMMENO COSA SI SONO PERSI!!


QUESTA è LA NOSTRA STORIA... GRAZIE JAKE..

 

Alla prossima storia..

            M.Gare
 
September 28

Oggi Parliamo della Strato.. (Today We Talk 'Bout Strat..)

   Se pensate di leggere un articolo su pick-up, umbuckers, floyd rose, regolazioni millimetriche dei ponti.. avete sbagliato strada.. Oggi parliamo di un mito..
  Il 1946 è stato un anno assai prolifico di storie, miti ed eventi.. La guerra era finita, il boom economico iniziava a crescere, venivano istituite le Nazioni Unite, il nove maggio Vittorio Emanuele II abdicava in favore di Umberto, il due giugno nasceva la Repubblica Italiana, il dodici ottobre l'inno di Mameli diviene inno Nazionale, Giorgio Almirante fonda l'MSI sulle ceneri della Repubblica di Salò, Dean Martin e Jerry Lewis si esibiscono in coppia per la prima volta, la Sampierdarenese e l'Andrea Doria si fondono per volontà dei Camalli di Genova e dei proprietari dei porti del capoluogo (Camallo=Scaricatore di Porto) dando origine alla Sampdoria e, a Scottsdale in Arizona, Leo Fender fonda la Fender Electric Instruments Manufacturing Company.. E' la nascita di un mito che cambierà la storia della musica..
  Dopo un paio di modelli piuttosto grezzi di chitarre elettriche che, comunque, già misero in luce le notevoli potenzialità delle creazioni del nuovo brand, e dopo la nascita della Telecaster (altro must per i cultori dei modelli Fender) alla fine degli anni cinquanta, insieme ad un tale Freddie Tavares, Leo Fender diede vita alla Stratocaster.
  Il corpo solido e dalla forma ergonomica, la velocità del manico in palissandro e backelite e le notevoli doti di versatilità date dalle molteplici possibilità di regolazione dei toni della chitarra, permisero alla Strato una diffusione al di la delle più rosee aspettative in tutti gli States.
  Ma partiamo dall'inizio.. Verso la fine della Grande Guerra, il modello di punta dell'aviazione statunitense era un Boeing B-52 chiamato Stratofortress data la sua imponenza.. Leo chiamò la sua chitarra Stratocaster in onore di quel capolavoro di ingegneria aeronautica per sottolineare la modernità e la forza di un modello che, per tecnica costruttiva, ergonomia e innovazione, non aveva uguali.
  Tecnica, ergonomia, innovazione, modernità.. Certo, se una chitarra è rimasta uguale per quasi sessant'anni, vorrà dire che è fatta proprio bene, ma sono convinto che una Strato non la compri solo perchè è un bello strumento..
  Prendiamo per esempio una Yamaha, una Ibanez, una Washburn, una Jackson.. Sono strumenti bellissimi, tutto sommato non esageratamente cari (cioè non devi venderti un rene per comprarli come per la Strato.. Per una Ibanez top di gamma ti basta dar via una cornea!!), fatti molto bene, che escono da catene di produzione super controllate e a prova di errore e che non si rompono mai.. Mai un granello di polvere che ti inchioda il selettore dei pick up, mai una barra tremolo che ti resti in mano, mai una chiavetta che si rompe.. insomma.. sono proprio delle belle chitarre..
  La Strato però.. La Strato la compri (dando via il rene di prima..) perchè non è solo una chitarra ben fatta, che suona bene e che non ti stufa mai.. La Strato la compri perchè sai che tra vent'anni tuo figlio te la chiederà per andare a far le prove in sala con la sua band di scappati di casa e, con la tua Strato, sarà il più figo.. La compri perchè, quando tuo figlio tornerà dalle prove di cui sopra, sei certo che l'avrà trattata meglio di un'amante.. La compri perchè è da quando sei piccolo che la vedi in mano a Kurt, a Jimi, a Stevie, ad Eric, a Jeff, a John, a Buddy e a tutti quei tipi che ti hanno fatto venire una scimmia per la musica che, da quasi trent'anni, non ti riesci a togliere e che non ti passerà mai.. La Strato la compri perchè non è la bomba sexy che non te la darà mai, è la ragazza della porta accanto con la quale far di tutto e passare la vita insieme.. La Strato la vuoi perchè i bluesmen, i jazzisti, i rockers, quelli che fanno funk, i punk, i rockabilly..  si vestono diversamente, vivono diversamente, ridono diversamente, cantano diversamente e l'unica cosa che hanno veramente in comune è che tra loro ci sarà sempre una Strato a fare il suo dovere, a farsi strapazzare sui quattro quarti o a scivolare sulle terzine, a farsi lucidare ogni due giorni o a farsi buttar per terra finito di suonare, a farsi amare, maltrattare, riempire di adesivi, a farsi incidere, lanciare, abbracciare.. Lo sai, la Strato per te si farà anche dar fuoco.. Ma non ti tradirà mai..
  La Fender Stratocaster è un simbolo del sogno americano come l'Harley Davidson, la Chevrolet Corvette o gli Hamburger con le patatine.. E' la storia di un paese che storia non ne ha ed ha dovuto inventarsi i suoi eroi senza il supporto di secoli di battaglie, riforme, rivoluzioni, re sgozzati e imperatori avvelenati..
  La Strato è la Strato e se pensate che quello che ho scritto sia troppo sentimentale, troppo estremo o troppo delirante.. Beh, Amici miei, vuol dire che non ne avete mai avuta una tutta vostra..
 
  Alla prossima Storia..
  M.Gare
September 06

Oggi Salutiamo Luciano

 
  Oggi è un giorno che sa molto di Blues.. Un grande se ne è andato.. Non suonava la nostra musica.. Cantava quel genere difficile, colto, alto e nobile che è la lirica.. Non entrerò nel merito del suo genere o della sua carriera perchè non ne sono in grado, ma dirò solo che grazie a Luciano la lirica è salita in auge ed è entrata in luoghi dove nessuno credeva che sarebbe entrata mai; stadi, arene e concerti rock.. Solo lui è riuscito a mettere insieme lirica e blues, classica e rock cantautori italiani e pop star internazionali.. e la musica e tutti quelli che la fanno, la ascoltano e la amano dovrebbero ringaziare Big Luciano Pavarotti..
 
"Penso che una vita per la musica sia un'esistenza spesa in maniera meravigliosa
ed è questo a cui ho dedicato la mia vita" L.P. 
Arrivederci Maestro..
 
  Alla Prossima Storia..
 
  M.Gare..
 
 
August 20

Oggi Parliamo di Iz

 
 Il 20 maggio del 1959, al Kuakini Hospital di Honolulu, iniziava un'altra storia di Jazz. Quel giorno Henry Kaleialoha Naniwa Kamakawiwo'ole Jr. e Evangeline Leinani vedevano nascere il loro secondogenito che fu chiamato Israel.
  Iz crebbe nella piccola comunità di Kaimuki, paese d'origine dei suoi genitori; lì iniziò a suonare con il suo fratellone Skippy alla tenera età di 11 anni e, poco dopo, quando i suoi erano al lavoro, iniziò a frequentare le sale di incisione di Peter Moon, Palani Vaughn e Don Ho, che erano, nelle Hawaii, quello che potevano essere Eric Clapton, Elvis o Eminem (per citare stili e tempi un po' diversi..) negli Stati Uniti. Grazie a loro divenne anche un ottimo suonatore di Ukulele.
  Nel 1982 Iz si sposò con Marlene dalla quale, poco dopo, ebbe Ceslieanne detta "Wehi". Lo stesso anno però la tragica morte del fratello Skippy fece scendere un velo di tristezza sulla vita di Iz.
   Per tutta la vita Iz si dedicò alla musica, in particolare al Jazz ed all'Hawaiian Raggae, un genere che fonde i ritmi più tipicamente Jamaicani con l'ukulele e le sonorità delle isole del Pacifico. Grazie alla fama che conobbe, anche al di fuori dei confini delle Hawaii, Iz potè promuovere i diritti degli Hawaiani e l'indipendenza delle sue Isole dagli Stati Uniti. Nel 1997 vinse il prmio per miglior voce maschile dell'HARA.
  Il 26 Giugno del 1997, alle 12.18, all'età di 38 anni, l'obesità che da sempre funestava la vita di Iz, lo portò ad un fatale blocco respiratorio. Quel giorno il suo peso era arrivato a 343 Kg su un'altezza di 1.88 mt.
  Probabilmente questa breve storia non vi dirà nulla e, quasi sicuramente, non sapevate chi fosse Israel "Braddah Iz" Kamakawiwo'ole detto "The Gentle Giant" per i suoi modi e la sua gioia di vivere, ma sono convinto che la sua voce, almeno una volta, forse di sfuggita, ha toccato anche il vostro cuore; è sua infatti l'interpretazione più toccante, dolce, commovente e tecnicamente meglio riuscita del medley tra "What A Wonderful World" di Louis Armstrong e "Somewhere Over the Rainbow" che fu di Judi Garland al tempo del mago di Oz.
  Ad oggi Iz viene ricordato come il maggior musicista delle Hawaii e delle Isole del Pacifico in generale nonchè come uno dei migliori interpreti di ukulele mai esistiti al mondo.
 
  Alla Prossima Storia..
 
  M.Gare
July 16

Oggi Parliamo di Christina..

 
  Capita spesso che nella vita di tante persone le scelte che queste fanno non siano comprese pienamente e si venga spesso apostrofati con epiteti o aggettivi che non sono completamente aderenti a ciò che tali persone intimamente sono o si sentono.. Nel Blues, come nel Jazz, questo è più che mai vero in quanto questa musica raramente riesce a dare fortuna e gloria, o semplicemente i mezzi di sostentamento per tirare avanti dignitosamente.
 
  Il 18 dicembre 1980 a Staten Island, da Shelly Loraine Fidler e Fausto Wagner Xavier Aguilera, nasce Christina.
  Fausto Xavier è un padre piuttosto violento nei confronti di Shelly e Christina, viene dall'Ecuador ed è un militare di carriera poco presente in casa. Quando Christina ha sei anni, Shelly decide che è giunto il momento di dire basta alle buerberie del marito e, durante una notte in cui Fausto Xavier è impegnato in serivizio presso una base, scappa con Christina a Pittsburgh dove è attesa da sua madre.
  Qui Shelly inizia Christina all'arte musicale e, sin da subito, ne intuisce le spiccate doti canore. Christina viene così iscritta in tutti i concorsi musicali locali e muove i suoi primi passi sui palchi delle recite scolastiche.
  Christina è brava, molto brava, pure troppo, tanto brava che in tutta Pittsburgh non c'è un altra ragazza brava come lei. L'orgoglio dei genitori nei confronti dei figli, si sa, difficilmente viene represso in favore di altri bimbi più bravi, figurarsi se questi sono figli di un immigrato latinoamericano che tra l'altro vive in un'altra città e così Christina viene sempre più messa da parte in qualunque spettacolo partecipi così da non far sfigurare i poco talentuosi figli della città-bene.
  Shelly non si arrende, la scuola non vuole sua figlia? Vorrà dire che Christina entrerà nel mondo della musica dalla porta principale. A otto anni partecipa e vince lo Star Search, un programma televisivo per giovanissimi talenti e, quattro anni dopo, partecipa, insieme a Britney Spears e Justin Timberlake al Mickey Mouse Club su Disney Channel e così, a soli dodici anni, entra definitivamente a far parte della scena musicale statunitense.
  Il successo è ancora lontano e Christina ha diciassette anni, tanta voglia di fare, una buona immagine e pochi mezzi economici. Nel 1998 viene a sapere che la Disney cerca qualcuno dalla grande estensione vocale che canti la colonna sonora del film di animazione Mulan. Christina è certa di farcela, le sue cinque ottave di estensione canora le danno il coraggio di prendere il vecchio karaoke regalo dei tredici anni e registrare alla bene e meglio un demo. Sceglie Run To You di Whitney Huston, sua idolo sin da quando era una bimba. Alla Disney il pezzo piace e di li a poco Christina è in studio a Los Angeles ad incidere Reflection e un anno dopo, nel 1999, incide il suo primo album pop intitolato "Christina Aguilera".
  L'anima di Christina è fortemente Soul, le sue influenze sono sempre state Whitney Huston, Mariah Carey, Etta James e le Ladies in Blues degli anni '50 e '60, ma il potere del dio denaro e delle case discografiche che cercano solo dischi di platino vogliono tenerla ben salda all'ambiente pop e si inventano una sorta di "rivalità" con la cantante pop Britney Spears. Christina sta al gioco perchè sa bene che ora non è ancora il momento di dare colpi di testa. Lanciarsi nell' R'n'B o peggio ancora nel Jazz sarebbe un suicidio a livello di notorietà, di carriera e di possibilità.
  Il primo assaggio di ciò che Christina realmente sia lo abbiamo nel 2002 quando, insieme a Mya, Lil' Kim, Pink e Missy Elliott incide una cover molto riuscita di "Lady Marmalade" di Patti La Belle. Nello stesso anno incide "Stripped" che segna un enorme passo avanti nella crescita musicale dell'artista e nel contempo avvicina sempre più Christina alla sua vera natura Jazz-Blues avvalendosi della collaborazione della principessa del soul contemporaneo Alicia Keys e della compositrice rock-blues Linda Perry (i Four Non Blondes non vi dicono nulla??).
   Nell'Agosto del 2003 agli MTV Video Music Awards Christina di esibisce con Britney, Madonna e Missy in un mix di "Like a Virgin" e "Hollywood". E' l'occasione che sancisce la fine della competizione artefatta con la ragazza della Louisiana. A metà esibizione, poco prima dell'entrata in scena di Missy Elliot, a conclusione di un ballo indescrivibile, Madonna regala alla folla un bacio saffico con Christina dopo aver limonato con Britney, una sorta di passaggio di testimone che la regina incontrastata della musica mondiale ha voluto per le sue due "protette".
  Christina sparisce per un po' dai negozi di dischi, si fa attendere dai fan, ma nel 2006 l'attesa viene premiata con un disco nuovo ed inedito dove finalmente esprime la sua vera essenzialità. "Back To Basics"  un riuscitissimo omaggio ai cantanti degli anni d'oro del Blues che unisce alla perfezione il Jazz e il Soul ad arrangiamenti tipicamente pop. Qui le cinque ottave di estensione e le origini musicali di Christina hanno finalmente trovato spazio e lei ha dimostrato come un artista non debba per forza essere relegato in un genere solo per vendere.
  "Back To Basics" ad oggi ha venduto più di quattro milioni di dischi nel mondo dimostrando come il Blues, il Jazz e il Soul siano generi quanto mai apprezzati anche da un pubblico decisamente più giovane di quello abituale per questi stili.
 
  In genere non faccio considerazioni personali così esplicite su un artista, ma, in questa occasione, vorrei dire, a chi ritiene che certi generi musicali siano generi di nicchia, che sbaglia di grosso. Mi rivolgo a chi crede che i Green Day fossero musicisti migliori ai tempi di Dookie (quando nessuno se li filava di pezza) che in American Idiot (dove il salto di qualità tecnico è decisamente più evidente), a chi dice che Alex Britti quando nessuno lo conosceva era il chitarrista Blues migliore d'Italia ed oggi non sa suonare solo perchè scrive alcune canzoni più commerciali che raggiungono un bacino di pubblico maggiore; parlo a chi idolatra un artista finchè è conosciuto solo all'interno del circuito underground e lo denigra appena vende un po' di dischi additandolo come incapace, avido, venduto e commerciale. Vedete, da musicista io credo che il nostro mondo sia fatto di compromessi e che se uno vuole vivere di musica ed avere la possibilità un giorno di ritagliarsi uno spazio tutto suo su questo pianeta debba essere conosciuto. Io penso che se Christina Aguilera (cantante che io stimo moltissimo) incide sia dischi pop che jazz sia una gran fortuna perchè avvicina due mondi che altrimenti non si incontrerebbero mai, e che se Alex Britti (come molti altri prima e dopo di lui) in mezzo ai brani di chitarra Blues (pregiatissimi per caratura musicale e tecnica) ci butta anche un ritornello tipo "...passano le ore... faremo l'amore... tutta la vita... l'estate è finita...", beh, io credo che anche Alex debba guadagnarsi da vivere.
  L'importante, a mio parere, è che quando si accettano questi compromessi si sappia ciò che si sta facendo e non si perda la cognizione delle proprie origini.
 
  Alla prossima Storia.
  M.Gare